A cura di inTHERAPY

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Leggere e rileggere la stessa frase perché si perde facilmente il filo del discorso.
Non riuscire ad ascoltare ciò che l’altro dice, perché la testa è altrove
Sebbene alcune di queste situazioni possano capitare a chiunque, per molte persone, le difficoltà di concentrazione rappresentano una difficoltà cronica ma invisibile. Questa condizione è associata a un fenomeno oggi indicato col termine colloquiale di “Brain Fog” e viene spesso scambiata per un calo improvviso di intelligenza o pigrizia; in realtà, la letteratura scientifica l’attribuirebbe a una fatica da sforzo cognitivo eccessivo.
Un articolo pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry (McWhirter et al., 2023) sull’argomento brain fog, ha messo in luce come, insieme alla difficoltà di concentrazione, possano presentarsi altre condizioni come:
La perdita di concentrazione può derivare da una combinazione di fattori (Healthline, 2024), tra cui:
Sebbene la difficoltà di concentrazione sia un criterio diagnostico del disturbo d'ansia generalizzata e generi significativo disagio, è storicamente poco compreso nei suoi meccanismi.
Uno studio longitudinale pubblicato su Behavior Therapy (Blendermann et al., 2025) ha analizzato il legame causale tra stato emotivo e difficoltà di concentrazione, arrivando a delineare un importante circolo vizioso: l'ansia aumenterebbe il rimuginio (worry), e il costante rimuginare porterebbe in modo incrementale e diretto a un calo soggettivo di concentrazione. La preoccupazione costante "satura" e sequestra le risorse della memoria di lavoro e del controllo cognitivo.
Il loop si auto-rinforza proprio perché, riducendosi l'efficienza quotidiana e lavorativa, si innesca ulteriore ansia e rimuginio, che peggiorano ulteriormente la capacità di concentrarsi.
Quindi non sempre basta "sforzarsi per stare attenti": a volte è richiesto un intervento specialistico in grado di disinnescare questi cicli disfunzionali.
Quando i problemi di concentrazione compromettono le giornate, la psicoterapia rappresenta l'intervento d'elezione per disinnescare i cicli di sovraccarico. In particolare, gli approcci di matrice cognitivo-comportamentale e metacognitiva offrono strumenti mirati ed efficaci:
Se i problemi di concentrazione persistono, interferiscono con il lavoro quotidiano o si accompagnano a stanchezza insolita e difficoltà di sonno continuative, sarebbe opportuno richiedere una valutazione psicologica.
Grazie al Programma Prevenzione Psicologica inTHERAPY accedi al primo incontro, online o in presenza, con un contributo simbolico di 1 euro.

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