Che cos’è il DOC da relazione
Il disturbo ossessivo compulsivo da relazione (DOC da relazione) è una forma di disturbo ossessivo-compulsivo che si manifesta attraverso ossessioni, preoccupazioni, dubbi e comportamenti compulsivi legati all’essere in relazione con un'altra persona (es. genitori/figli, fratelli/sorelle, amici, maestro/discente e legami di coppia).
Il DOC da relazione (in inglese ROCD - Relationship Obsessive Compulsive Disorder) non costituisce attualmente una diagnosi ufficiale codificata nel "Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali" (DSM-5) dell'American Psychiatric Association. Tuttavia, i suoi sintomi sono al centro di dibattiti clinici da diversi anni e recentemente hanno iniziato a ricevere un’attenzione più formale anche da parte della ricerca.
Tra i diversi tipi di DOC da relazione la ricerca scientifica si è prevalentemente concentrata sul DOC da relazione sentimentale.
Per chi vive una liaison amorosa, nutrire un certo grado di preoccupazione o dubbio rappresenta un fenomeno tipico (ad es. chiedersi se questa relazione sia giusta per noi, o se l’altro sia sessualmente attratto da noi), ma per chi è affetto da DOC da relazione tali preoccupazioni assumono proporzioni invalidanti, mettendo a dura prova la relazione stessa e incidendo sulla capacità della persona di “funzionare” nella sua sfera affettiva, lavorativa e sociale.
Tipi di DOC da relazione
Il DOC da relazione può manifestarsi in due tipologie:
- DOC centrato sulla relazione
- DOC focalizzato sul partner
Le due forme possono verificarsi insieme: ad esempio, una persona può manifestare inizialmente preoccupazioni per difetti percepiti nel proprio partner (DOC focalizzato sul partner), per poi sviluppare pensieri ossessivi sull’adeguatezza del legame amoroso (DOC centrato sulla relazione). Entrambe le forme causano disagio significativo e debilitante per l’individuo e la sua relazione e influiscono sul benessere psicologico dei partner.
Ossessioni nel DOC da relazione
Ossessioni nel DOC centrato sulle relazioni
Nel DOC centrato sulle relazioni le ossessioni più comuni possono riguardare:
- la paura di prendere la decisione sbagliata riguardo alla relazione (pensieri oscillanti tra la paura di lasciare/essere lasciati e l’essere “intrappolati” in una relazione sbagliata)
- dubbi opprimenti su come ci si sente o come l’altro si sente nella relazione
- il chiedersi costantemente se si ama davvero il partner e se si è attratti da lui
- la preoccupazione di ferire l’altro rimanendo nella relazione anche se non lo si ama
- dubbi sulla “giustezza” della relazione
- la ripetuta messa in discussione del rapporto, della sua qualità, validità e idoneità
- la paura di non “essere abbastanza” per il proprio partner.
Ossessioni nel DOC focalizzato sul partner
Nel DOC centrato sul partner, le ossessioni più comuni possono riguardare:
- l’intensa preoccupazione per i difetti percepiti nel partner in varie aree (intelligenza, socievolezza, moralità, successo economico, aspetto fisico ecc.)
- pensieri continui sulla possibile infedeltà del partner
- la paura che relazioni precedenti possano rivelare difetti della personalità o dell’aspetto fisico del partner (“La hanno lasciata perché non sapeva amare”) .
Le ossessioni sviluppate possono entrare in conflitto con il sistema di valori di chi è affetto da questo tipo di DOC: ad esempio, un individuo potrebbe ritenere che, a livello morale, le persone non dovrebbero essere giudicate per la loro fisicità, ma le sue ossessioni potrebbero costringerlo a esaminare e trovare difetti proprio nell'aspetto del suo partner. Questo contrasto potrebbe causare sentimenti di vergogna o senso di colpa.
Compulsioni nel DOC da relazione
Le compulsioni nel DOC da relazione vengono adottate per alleviare l’ansia causata dalle ossessioni.
Tra le più comuni sia al DOC centrato sulla relazione, sia al DOC centrato sul partner, troviamo:
- monitorare/controllare i propri sentimenti (“Sto bene con lui? Sono ancora attratto da lei?”)
- analizzare continuamente punti di forza e di debolezza del proprio partner
- confrontare caratteristiche del proprio partner con quelle di altri potenziali partner o confrontare la propria relazione con chi ci circonda, relazioni passate, relazioni in TV, ecc.
- immaginare/visualizzare/ricordare esperienze felici vissute insieme
- ricerca di rassicurazioni sul proprio partner o sulla relazione consultando amici, familiari, terapisti o anche sensitivi
- evitare potenziali fattori scatenanti, come gli amici che godono di una relazione considerata perfetta, o evitare film romantici
- leggere articoli per informarsi su come dovrebbe essere una relazione di successo
- ricerca della passione e dell’intimità sessuale come conferma della relazione
- continue domande al partner in merito alle precedenti relazioni o ricerca sui social media di informazioni riguardanti ex partner del proprio amato
- testare l’altro: ad esempio, iniziare rapporti sessuali con il proprio partner per confermare l'eccitazione o la sensazione di connessione psicofisica, passare del tempo/flirtare con altre persone per verificare se si è attratti dagli altri
- ricerca costante dell'amore "perfetto"
- creare regole per la coppia e monitorare se l’altro le rispetta
- fare confessioni ripetute all’altro, come dire spesso che si nutrono dei dubbi o che si trovano attraenti altri individui.
Nonostante i comportamenti compulsivi possano fornire un sollievo temporaneo dai pensieri ossessivi (riducono l’ansia, la vergogna e il senso di colpa), la loro messa in atto favorisce il ritorno delle ossessioni.
Fattori di rischio per l’insorgenza e il mantenimento del DOC da Relazione
La ricerca ha individuato alcuni fattori di rischio per l’insorgenza e il mantenimento dei sintomi del DOC da relazione. Identificarli, aiuta a comprendere perché certi pensieri diventino così intrusivi e dolorosi.
- Perfezionismo e criticismo: l’eccessiva preoccupazione di mostrarsi perfetti si riversa anche nella ricerca del partner perfetto e della vita di coppia perfetta. Questo si accompagna a un eccessivo criticismo nei confronti dell’altro, qualora non si adatti alle aspettative di perfezione. Non sono ammessi litigi, incomprensioni, discussioni: tutto deve essere impeccabile. Le normali incomprensioni quotidiane vengono catastrofizzate e interpretate come fallimenti della coppia. Tutto questo porta a continui dubbi sulla relazione e sul partner. Es. “Mi ha fatto aspettare anche stasera! Non credo sia l’uomo giusto per me”
- Iper-responsabilità e senso di colpa: molte persone con DOC da Relazione mostrano un eccessivo senso di responsabilità per i propri pensieri e azioni. Questo accentua le emozioni negative, in particolare il senso di colpa, che diventa terreno fertile per l’insorgenza di pensieri intrusivi sul partner e sulla stabilità del rapporto. Es. “Se mi ha risposto così male, forse è perché ho fatto qualcosa di sbagliato. Lei è troppo per me, lo so. Forse sta insieme a me solo per convenienza, non mi ama davvero!”
- Catastrofizzazione: il disturbo è spesso associato alla tendenza a sopravvalutare le minacce esterne e a generare scenari catastrofici. La persona con DOC da Relazione può temere due epiloghi opposti: rimanere “intrappolati” in una relazione sbagliata oppure restare da soli, andando incontro a una vita che, senza l’altro, verrà vista priva di senso. Es. “Non posso sopportare di sposare l’uomo sbagliato! Sarebbe un disastro! E se lui fosse l’uomo sbagliato?”
- Esperienze infantili: le esperienze relazionali vissute in infanzia, possono modellare il modo in cui viviamo l'amore da adulti. Chi presenta un DOC da Relazione potrebbe aver vissuto nel proprio passato dinamiche affettive che non lo hanno fatto sentire del tutto sicuro. Questo potrebbe spinge la persona, una volta adulta, a proteggersi in due modi opposti: o cercando continue rassicurazioni dal partner per placare la paura dell'abbandono, oppure difendendosi preventivamente dalle delusioni attraverso la pretesa di standard di perfezione irraggiungibili (così che l'eventuale rottura venga attribuita all'inadeguatezza dell'altro e non a se stessi).
Il circolo vizioso del DOC da Relazione
Nel Disturbo Ossessivo Compulsivo da Relazione, il timore ossessivo di non essere amati o di aver scelto la "persona sbagliata" può portare a comportamenti (come l'eccessivo controllo sull’altro o l’iperfocusing sulle sue risposte e reazioni) che spingono il partner a ritirarsi emotivamente o ad allontanarsi, confermando paradossalmente i timori iniziali della persona con DOC da Relazione e rafforzando il disturbo.
Oltre la coppia: il DOC da Relazione nei legami genitori-figli
Sebbene la ricerca si sia concentrata prevalentemente sulla dimensione sentimentale, le ricerche mettono in luce che il DOC da Relazione può manifestarsi in qualsiasi legame di attaccamento significativo, incluso quello tra genitori e figli. In questo contesto, l'individuo con DOC da relazione può essere tormentato da dubbi ossessivi sui difetti percepiti dei propri famigliari (ad es. intelligenza o aspetto fisico dei figli) o sull’intensità dell’affetto che li lega (ad es. il timore di non amare abbastanza i propri figli).
Come si cura il DOC da relazione
Il trattamento del DOC da relazione più adatto è la psicoterapia, che può essere associata a un supporto farmacologico ove necessario.
Psicoterapia
La psicoterapia per il DOC da relazione di prima scelta è la terapia cognitivo comportamentale (CBT), considerata trattamento d’elezione del DOC in genere.
Per approfondire, consulta la pagina dedicata alla CBT
Un tipo di psicoterapia cognitivo comportamentale comunemente usato per curare il disturbo ossessivo compulsivo, compreso il DOC da relazione, è la terapia di esposizione con prevenzione della risposta (ERP).
Per approfondire, consulta la pagina dedicata all'ERP
Il DOC da relazione non è una paura dell'intimità o dell'impegno, ma piuttosto una paura specifica e intensa di trovarsi nella relazione sbagliata. Questo tipo di condizione può mettere a dura prova una relazione ed entrambe le persone che ne fanno parte. Una relazione può sopravvivere al DOC, ma i suoi sintomi dovrebbero essere affrontati indipendentemente dai loro effetti sulla relazione o sul suo esito. La psicoterapia può aiutare una persona a vedere se stessa e la propria relazione in modo più chiaro e a prendere decisioni migliori.
Sebbene coinvolgere il partner nel processo terapeutico possa essere utile, l'obiettivo della psicoterapia non è "salvare" la relazione ma piuttosto affrontare i sintomi del DOC da relazione. La psicoterapia può comunque apportare benefici alla relazione, anche nel caso in cui questa finisca: la persona potrà prendere decisioni basate sulle proprie esperienze reali, anziché su quelle distorte dal pensiero ossessivo.
Terapia farmacologica
I farmaci non costituiscono un trattamento di prima linea per il DOC da relazione, ma gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) possono essere utilizzati insieme alla psicoterapia nella gestione dei sintomi ansiosi.
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Domande più frequenti
Il DOC da relazione è una forma di disturbo ossessivo-compulsivo caratterizzata da dubbi, preoccupazioni e ossessioni persistenti riguardanti i propri legami affettivi, non solo di coppia ma anche tra genitori e figli o amici. Si riconosce quando i normali dubbi relazionali assumono proporzioni invalidanti, compromettendo la capacità della persona di funzionare nella vita quotidiana, lavorativa e sociale. A differenza delle comuni incertezze, queste ossessioni causano un disagio profondo e debilitante.
Il disturbo si manifesta in due tipologie che possono anche coesistere:
DOC centrato sulla relazione: riguarda dubbi opprimenti sulla "giustezza" del legame, sulla paura di non amare abbastanza o di essere "intrappolati" nella relazione sbagliata.
DOC focalizzato sul partner: si concentra su difetti percepiti del partner. Entrambe le forme portano a monitorare costantemente i propri sentimenti e a mettere in discussione la validità del rapporto.
Le compulsioni sono comportamenti messi in atto per alleviare l'ansia causata dai pensieri ossessivi. Tra le più comuni troviamo il monitoraggio continuo dei propri sentimenti ("Sento ancora attrazione?"), il confronto del partner con altre persone (reali o immaginarie), la ricerca costante di rassicurazioni da amici e familiari, e il "testare" il partner o la propria eccitazione sessuale come conferma del legame. Sebbene forniscano un sollievo temporaneo, queste azioni alimentano il ritorno delle ossessioni.
La ricerca identifica diversi fattori chiave.
- Perfezionismo e criticismo: la ricerca ossessiva del "partner perfetto" rende inaccettabile ogni minima incomprensione.
- Iper-responsabilità: un eccessivo senso di colpa per i propri pensieri e azioni
- Esperienze infantili: stili di attaccamento insicuri vissuti nell'infanzia possono modellare la paura dell'abbandono o la necessità di difendersi preventivamente dalle delusioni tramite standard irraggiungibili.
Il trattamento d'elezione è la psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT), in particolare la tecnica dell'Esposizione con Prevenzione della Risposta (ERP). L'obiettivo della terapia non è necessariamente "salvare" la relazione, ma aiutare la persona ad affrontare i sintomi ossessivi per poter prendere decisioni basate su esperienze reali e non su distorsioni del pensiero. In alcuni casi, la psicoterapia può essere supportata da un trattamento farmacologico con SSRI per gestire i sintomi ansiosi.


